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COLLINA MONCALIERI > SENTIERI DELLA COLLINA
I grandi percorsi sulla collina torinese
La Grande Traversata Della Collina
Questo lungo itinerario, nato per iniziativa del Club Alpino Italiano, sezione di Moncalieri, alla cui realizzazione hanno partecipato molte altre associazioni ed istituzioni pubbliche, interessa tutti i rilievi collinari che si estendono tra Moncalieri e Chivasso. Il percorso completo è lungo circa 60 km, prevede alcune tappe intermedie ed attraversa numerose aree tutelate e parchi pubblici. Sulla carta N°1 dei sentieri della collina torinese è rappresentato il tratto che va dal parco delle Vallere, punto d'inizio da Moncalieri, sino a San Martino, frazione di Castiglione t.s.; la parte rimanente è rappresentata sulla carta N°2. Qui di seguito sono riportate le descrizioni tratte dalle carte GTC edite nel 1996.
Tratto 1- Dal parco delle Vallere (220 m) al colle della Maddalena (710 m)
Tempo di percorrenza:3 ore e 30 minuti
Oltrepassato il cancello d'ingresso dell'area attrezzata delle Vallere (C.so Trieste 98-Moncalieri) si arriva alla sponda del Po, che si segue sulla destra fino a raggiungere corso Trieste.Attraversare il ponte, passando poi sotto l'arco di Porta Navile in piazza Caduti per la Libertà. Si percorre tutto il centro storico di Moncalieri, fino alla piazza Baden Baden.Di qui si scende per un breve tratto di via Silvio Pellico, svoltando poi a sinistra, per via Grimaldi raggiungendo l'inizio del viale della Rimembranza. Si segue il viale in salita superando l'incrocio con strada Castelvecchio e pervenendo alla piccola chiesa di San Sebastiano.Di qui a destra, per l'antica strada San Sebastiano che porta su strada Castelvecchio.
Si percorre la strada asfaltata superando il bivio con strada dei Manzi e raggiungendo il Castelvecchio.Il percorso continua sempre su strada Castelvecchio arrivando in discesa al numero civico 111 posto a sinistra su un piccolo pilastro di mattoni. Qui il segnavia della GTC,riportato su un palo di cemento,indica l'imbocco di un accesso incassato da percorrere per un tratto disagevole in salita;si tratta dell'antica strada Canonia.In seguito il sentiero si fa pianeggiante e prosegue a mezza costa;al termine in prossimità di un rio si svolta a destra in discesa (segnavia GTC su un albero)) e si giunge IN STRADA San Michele.A causa dei lavori di ripulitura boschiva dei residenti,non sempre è possibile imboccare strada Canonia.In alternativa si può proseguire sin al termine di strada Castelvecchio e svoltare a sinistra in strada San Michele per raggiungere cosi l'innesto del sentiero,costituente il tratto originario del percorso. Salendo a sinistra su strada San Michele per alcuni tornanti si arriva alla cappella della Madonna della Neve di Rocciamelone.Di qui per pervenire al colle della Maddalena si seguono i sentieri riattivati dal CAI di Moncalieri,numero 2 e numero 1.Dalla cappella si percorre per circa 500 metri una stradina sterrata in salita fino ad un bivio,da cui si continua a destra su tratto asfaltato ove sorgono alcune case di recente costruzione. In breve il tronco di strada asfaltata termina e si prosegue nel bosco con una successione di salite e discese. Agli incroci seguire i segnavia GTC,superare il rio Cenasco ed il rio Alberoni pervenendo ad una radura dalla quale si segue il sentiero numero 1 che porta su strada Maddalena in prossimità di una piazzola;scendere lungo l'asfalto di alcuni metri attraversando la strada e riprendere il sentiero in salita. Si arriva alla cappella della Maddalena e di qui al Faro della Vittoria.
Tratto 2 - Dal colle della Maddalena (710 m) all'Eremo dei Camaldolesi (621 m)
Tempo di percorrenza:1 ora
Partendo dalla tavola di orientamento posta sotto il Faro della Vittoria,si scendono alcuni gradini mantenendosi poi a destra vicino alla recinzione,si superano gli incroci con via Castagnevizza e viale Ortigara continuando la discesa. All'incrocio con via Col di Lana si prosegue sempre in discesa a destra su strada inghiaiata. Superata una piccola area pic nic e successivamente alcune curve sempre in discesa,si prende a destra un sentiero forestale in leggera salita incontrando dopo pochi metri uno zampillo d'acqua che fuoriesce da un tubo metallico. Il sentiero,delimitato a destra da una recinzione con filo spinato,si allarga e raggiunge la strada asfaltata Maddalena-Eremo.Qui si svolta destra e dopo pochi metri,in prossimità di una stretta curva,si imbocca dall'altro lato della strada una carrareccia in discesa posta in corrispondenza della strada del Bric della Croce )zona militare non accessibile).Oltrepassata una cancellata sulla sinistra,si raggiunge una strada asfaltata in prossimità del numero civico 35 dove occorre svoltare a destra;nei pressi di una curva sulla sinistra,in corrispondenza di alcune ville,si può avere un'ampia veduta sulla pianura sottostante. Quando si raggiunge un primo tornante abbandonare la strada asfaltata,che prosegue in discesa,e seguire una carrareccia che si inoltra nel bosco. La via percorsa si innesta su un'altra carrareccia proveniente dal fondovalle;qui occorre svoltare a sinistra. Tralasciare una diramazione a sinistra in salita,proseguendo in piano,ed una diramazione sulla destra;si raggiunge cosi la recinzione dell'Eremo dei Camaldolesi. Svoltato a destra,continuando a costeggiare il muro,si giunge alla Cascina Margaria.
Tratto 3 -Dall'Eremo dei Camaldolesi (621 m) a Pino Torinese (501 m)
Tempo di percorrenza:1 ora 15 minuti
Costeggiando il muro di recinzione dell'eremo dei Camaldolesi si raggiunge la cascina Margaria.Superata la cascina,si raggiunge la strada che collega Pecetto alla strada Pino-Eremo;la si percorre svoltando a destra in direzione Pecetto,sino alla prima curva in corrispondenza del bivio per Tetti Rosero. Si raggiunge la frazione per strada Rio Martello. Si supera sulla sinistra la cappella di San Michele e si prosegue fino al cartello indicatore di via Rosero che s'imbocca sulla sinistra (dopo aver tralasciato in precedenza sulla destra strada Rosero).Al primo bivio si prosegue a destra lungo una carrareccia sterrata raggiungendo,in corrispondenza di un prato,un punto panoramico. Proseguire in salita fino alla strada provinciale Eremo - pino dove si svolta a destra in direzione Pino. Percorrere la strada asfaltata per circa 200 metri ed abbandonarla in prossimità di un ampio prato in discesa sulla destra; scendere sul sentiero in direzione di un albero isolato ed addentrarsi a sinistra nel bosco percorrendo il sentiero "del Gallo". S'incontra sulla sinistra un grosso masso su cui è posto un gallo in terracotta;proseguire incontrando le prime case sulla strada in discesa ed al numero civico 76 int.1/20 si gira a sinistra superando una scalinata pedonale.
Si prosegue per circa 150 metri lungo la via Villa Lovera,incontrando strada San Felice,che si segue a sinistra in leggera salita fino a svoltare a sinistra in via Verdina che va percorsa raggiungendo strada Pietra del Gallo. Si arriva sulla statale per Torino,svoltando a destra in direzione del centro di Pino,s'imbocca a destra in discesa via Molina percorrendola sino a confluire sulla centrale via Roma.Continuare in direzione Chieri giungendo ad un arco in mattoni sulla sinistra,oltrepassarlo prendendo via Maria Cristina che porta alla parrocchiale di SS.Annunziata,punto panoramico con tavola d'orientamento.
Tratto 4 - Pino Torinese (501 m) alla Basilica di Superga (675 m)
Tempo di percorrenza 2 ora 15 minuti
Dalla parrocchiale di Pino Torinese si percorre in salita via Maria Cristina,superando via Camandona,sino ad arrivare al cimitero. Si attraversa il piazzale dirigendosi verso la sede amministrativa dell'industria dolciaria Ferrero,che si oltrepassa scendendo sulla sinistra,fino ad un piazzale dove termina la strada asfaltata. Qui inizia il parco della collina di Superga.Si entra nel bosco e seguendo il sentiero si arriva ad un quadrivio ove occorre svoltare a sinistra in discesa per raggiungere la strada "panoramica" Pino - Superga,che si percorre per circa 400 metri. Imboccare a sinistra una strada carrareccia che s'inoltra nel bosco in leggera salita;al bivio dirigersi a nord seguendo la diramazione a sinistra e superando il Bric Brunassa.Proseguendo verso Est il sentiero si restringe e passato un traliccio dell'alta tensione si raggiunge in discesa la strada asfaltata che va percorsa per circa 500 metri fino ad un piazzale. Da questo punto, a sinistra,si diparte una carrareccia che,in leggera salita,s'inoltra nel bosco;ad un trivio occorre imboccare la strada in basso a sinistra. Ad un successivo bivio,posto in corrispondenza di una grossa quercia,continuare nella direzione seguita tralasciando il sentiero sulla sinistra. Si perviene ad un bivio posto nelle vicinanze di un cartello segnaletico del"Sentiero degli Alberi",salire a destra su un tratto ripido che conduce nuovamente alla strada asfaltata ove inizia il "Sentiero degli Alberi".
Percorrere la "Panoramica" per circa 600 metri in direzione di Superga arrivando in prossimità di una casa cantoniera da dove,sulla sinistra,si diparte una carrareccia in salita. In breve si raggiunge nuovamente la strada asfaltata nelle vicinanze del bivio per Baldissero;dal piazzale prendere il sentiero a sinistra che s'inoltra in querceto con sottobosco di felci. S'incontra sulla destra una casa isolata con recinzione metallica verde poi un muro di pietra che fa da argine ad un rio;in corrispondenza di un breve tratto di rete metallica scendere a sinistra alcuni gradini di legno. Inizia ora la strada per Tetti Rocco;raggiunta la frazione,si attraversa un cortile con un vecchio pozzo e si sale a destra una scalinata che conduce sulla strada Sassi - Superga.Proseguendo in salita a destra,si giunge al bivio per Baldissero e di qui s'imbocca,a fianco di una trattoria,un viottolo che porta alla Basilica di Superga.
Tratto 5 - Dalla Basilica di Superga (675 m) a Rivodora (330 m)
Tempo di percorrenza 1 ora 30 minuti
Partendo dal piazzale della Basilica, scendere sino a svoltare sulla strada che porta alla stazione di arrivo della tranvia
Sassi - Superga. Seguire il tratto asfaltato,mantenendo i binari sulla destra,raggiungendo il sottopasso che consente di oltrepassare la massicciata;il viottolo prosegue a sinistra per pochi metri e svolta bruscamente a destra,per terminare in uno spiazzo in abbandono. In lontananza s'intravede un vasto complesso,un tempo Istituto Provinciale per l'Infanzia;
in prossimità dell'accesso all'Istituto,scendere per alcuni gradini iniziando a percorrere un sentiero per un primo tratto pianeggiante poi in ripida discesa. Raggiunto un bivio tenersi sulla destra in corrispondenza di due piccoli massi;si supera un rio su un ponticello di legno:Continuando in piano mantenendo la destra sino ad una radura che si supera mantenendosi in piano a mezza costa,si giunge ad una strada asfaltata (Strada Moncanino) in prossimità di Villa Trinelli.
Percorrere in discesa la strada incontrata ed arrivare alla frazione Tetti Coggiola,qui fra le case prendere a sinistra un viottolo sterrato;ad un bivio svoltare sul sentiero a sinistra che conduce in via Montenero in prossimità di un gruppo di case.Si segue in discesa via Montenero per circa un chilometro sino al numero civico 25 dove si svolta a destra su strada inghiaiata,costeggiando il muro di recinzione di Villa Viale. La strada prosegue in discesa conducendo al ponte sul Rio Dora ed alla piazza di Rivodora.
Tratto 6 - Da Rivodora (330 m) a Cordova (471 m)
Tempo di percorrenza 1 ora 30 minuti
Seguire dalla piazza di Rivodora la strada provinciale in direzione San Mauro,percorrere qualche decina di metri e prendere a destra in salita la strada Tetti Spinello che diventa sterrata superate le ultime case. Dopo alcuni tornanti si raggiunge una cascina (numero civico 52) oltre la quale si svolta a sinistra in discesa per arrivare alla cascina Siccardi al numero civico 57 di strada San Martino.
Poco prima della borgata San Martino si segue ,a destra,una carrareccia che porta nel bosco;si inizia un tratto senza evidenti punti di riferimento. Incontrando in successione tre bivii,al primo a sinistra,al secondo dritto,al terzo poco dopo una piccola frana,a sinistra si raggiunge una piccola valletta. Seguendo la tracci principale e superando un rio,si costeggia sulla destra un lungo prato al cui termini si arriva su una strada sterrata che sulla destra porta ad una cascina.
Svoltando a sinistra,dopo alcune centinaia di metri si raggiunge la strada di Castiglione-Cordova-Baldissero in prossimità di una cappella nascosta dalla vegetazione. Girando a sinistra si perviene in pochi minuti all'abitato di Cordova che si attraversa fino alla chiesa.
L'itinerario completo della GTC è indicato e descritto sulle cartine specifiche,reperibili presso il CAI di Moncalieri,in piazza Marconi 1(Testona);tel.011.681.27.27, il lunedì dalle 18.00 alle 19.00 o il mercoledì dalle 21.00 alle 22.30
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